venerdì 20 settembre 2013

"Cavoli amari" - A cena nella Terra dei Fuochi




"Un'alimentazione sana, ricca di frutta e verdura aiuta a prevenire il cancro". Lo conosciamo bene questo mantra. Lo ripetono in tantissimi, in continuazione. Gente comune ed illustri clinici. Che succede pero` se la frutta e la verdura contengono sostanze che non dovrebbero contenere?
Immaginate un cavolfiore. Lo si puo` cucinare in tanti modi: stufato, con la pasta, al forno con le olive. Immaginate che il cavolo contenga quantita` di zinco, stagno e ferro di molto superiori alla norma. Immaginate che contenga addirittura policlorobifenili, composti altamente tossici meglio conosciuti sotto l'acronimo di PCB. Ci fara` bene mangiare quel cavolfiore? Probabilmente no. E se tutti i cavolfiori e le verdure di un determinato territorio contenessero sostanze simili, cosa succederebbe? Un biocidio, come quello che sta avvenendo in Campania, in particolare nelle province di Caserta e Napoli, nella zona cosiddetta della "Terra dei Fuochi". (qui l'articolo sul caso del campo di cavolfiori)
Parte della mia famiglia vive a Napoli, io stessa vi ho abitato per un lungo periodo. Il cancro per me e` arrivato a 30 anni e, per adesso almeno, sono ancora qua. Per molti parenti e amici non e` stata la stessa cosa. Ho perso il conto delle persone che ho visto morire a Napoli e dintorni, spente dalle forme di tumori piu` aggressive. Cancro ai polmoni in donne non fumatrici, al seno nelle giovanissime, anche piu` giovani di me, al fegato, al pancreas, allo stomaco, all'intestino.
Mi ha fatto malissimo leggere che il Ministro della Salute Lorenzin, in visita nella Terra dei Fuochi, aveva indicato negli "stili di vita" scorretti degli abitanti della zona il motivo dell'aumento spropositato dei casi di cancro (qui il video). Si riferiva sicuramente, il ministro, anche all'alimentazione. Ma se sono gli stessi frutti della terra ad essere avvelenati, come possiamo fare?
"Cavoli amari" e` un'iniziativa promossa dal giornale online Parallelo 41 (qui il comunicato). Esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni a livello nazionale e regionale, incluso il ministro Lorenzin, sono stati invitati per il prossimo 2 novembre a degustare i prodotti tipici della Terra dei Fuochi: frutta e verdura provenienti dai campi avvelenati da discariche e roghi. Una bella cena per commemorare i defunti, quelli passati e quelli futuri. Perche` nelle province di Napoli e Caserta si muore e si continuera` a morire, di cancro, mangiando frutta e verdura. 

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